Le mille verità di Kathmandu

Kathmandu è una città che non lascia indifferenti, ci sono mille realtà da scoprire, ogni angolo, è una storia a parte, la confusione regna sovrana, come una babele pronta ad esplodere, non si può camminare tranquilli nemmeno un attimo, tutto è frenetico, ci sono: biciclette, auto, motorini, mucche, pedoni, turisti e  negozi pieni di merce contraffatta,  poi ci sono coloro che vendono hashish e i bambini che sniffano colla, con uno sguardo perso nel vuoto e anche loro a chiedere qualcosa. L’imperativo a Kathmandu è fare soldi, se l’industria turistica è il motore della città, gli stranieri sono il combustibile. C’è qualcosa a Kathmandu che la renda una città unica, se dentro e nelle vicinanze della città si nascondono siti archeologici tenuti benissimo e pulitissimi, ci sono però guest house che possono fare venire il vomito solo a guardarle, è una continua contraddizione.

orrori elettrici a kathmandu

orrori elettrici a kathmandu

già a Kathmandu l’energia elettrica è sempre stata un problema e il più delle volte si finisce al buio nel bel mezzo di una cena, il gas invece, non è mai stato un problema in quanto nessuno ne ha mai sentito l’esigenza, l’acqua del rubinetto non è sicura da bere, ma il Nepal è il secondo paese al mondo per riserve di acqua dolce dell’intero pianeta. A kathmandu c’è un’altissima concentrazione di stupe buddiste, ma la maggioranza della popolazione è di fede induista.

monkey temple

monkey temple

A kathmandu si può sopravvivere con 5 euro al giorno, anche se i turisti ne spendono molti di più e la gente locale vive con pochi spiccioli. La birra più bevuta è la nepal ice e la droga più consumata è l’hashish, la marca più contraffatta è la north face.

A kathmandu ai turisti è concesso praticamente di tutto, è possibile organizzare qualsiasi attività, dai trekking in montagna, alla  mountain bike, al parapendio, al rafting. D’altronde le montagne più belle al mondo si trovano qui, ma c’è ancora qualche cretino che va in Nepal per fare sesso con un bambino.

A kathmandu c’è uno smog terribile, ma non ci sono fabbriche, tutto viene importato dalla Cina, dall’India, dall’Europa, ecc., la gente gira con una maschera al volto come si vede in questa immagine

aria irrespirabile a Kathmandu

aria irrespirabile a Kathmandu

Per le anguste vie di Kathmandu quando fa buio e l’energia elettrica non è presente si ha l’impressione di essere in un’altro tempo, la magia delle candele riscalda le fresche notti, l’odore di incenso riesce a malapena a coprire gli odori del cibo di strada, i fedeli buddisti cantano i loro mantra, mentre nei locali si beve birra, si organizzano trekking epici sull’Everest o si riguardano le foto di viaggio di un paese unico.

 

 

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