alcuni consigli utili per viaggiare low cost

Viaggiare low cost è un arte, un mestiere e da buon italiano mi invento qualsiasi cosa per improvvisare, metterci fantasia è il mio punto di forza, che per me significa spendere poco, però il titolo diceva viaggiare low cost vero!, allora, facciamo una cosa iniziamo subito, perché come vedi l’articolo è un po’ lungo ma credo di essere in grado di darti qualche buon consiglio per coronare il sogno di stare all’estero senza svuotare il conto in banca o indebitarti fino al collo.

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Premetto una cosa, non sono ricco, nessuno mi regala soldi, quando sono in Italia guadagno 1000 euro al mese o poco più, all’estero ho lavorato anche per meno, arrangiandomi con tanti  lavori manuali che più o meno so fare. Detto questo analizziamo la parola(verbo) viaggiare; per quanto mi riguarda viaggiare significa portare la mente in uno stato fuori, fuori dalla dimensione comune del vivere una quotidianità stanziale, credo che cambiare aria porti un beneficio alla mente, per non soffocare, per continuare a sognare, ma se stai bene come stai allora non continuare a leggere questo articolo perché questo è un articolo per viaggiatori incalliti.

Un viaggio molto spesso inizia da un volo aereo è qui inizia il primo calvario, è importante acquistarlo con grande anticipo, specie se trattasi di un volo intercontinentale(circa 6 mesi prima) la ricerca va effettuata in internet non nelle agenzie di viaggio(le agenzie chiedono giustamente un costo aggiuntivo) bisogna cercare il volo nei grandi motori di ricerca quali: edreams ecc. ma non acquistarlo da loro, poiché molto spesso i grandi motori di ricerca applicano un sovraccosto. Una volta rintracciato un volo conveniente, bisogna entrare nel sito della compagnia prescelta è procedere all’acquisto. Una attenzione particolare va ai bagagli, informarsi bene sulla politica dei bagagli, specie per quello a stiva, può incidere non di poco sul prezzo definitivo. Alcune compagnie non includono nel prezzo il bagaglio a stiva, in genere quelle low cost. Mentre altre consentono 2 valige da 23 kg o addirittura equipaggio sportivo, per esempio una bicicletta, senza costi aggiuntivi.

Una volta arrivati a destino, arriva l’altro salasso: il taxi.

 

Mai prendere il taxi dsign-of-suppression-4-1237322-mall’aeroporto per la città, perché in tutti gli aeroporti del mondo c’è una mafia, alcune volte gli stessi tassisti pagano per stare li, e d’accordo fra loro scannano il malcapitato turista.  Se c’è la possibilità dei mezzi pubblici ci si arrangia con quelli, altrimenti si acquista via internet, dei taxi collettivi che hanno un prezzo fisso. Se anche l’opzione taxi collettivo e troppo cara o non c’è quella possibilità nell’aeroporto di destinazione, non rimane che contattare l’albergo o ostello dove si è scelto di pernottare e prendere accordi circa un taxi economico di loro fiducia. Già, l’albergo e l’ostello, anche qui bisogna prestare attenzione, per non bruciarsi quei pochi soldi che abbiamo in tasca.

Un vero viaggiatore non disdegna affatto il camping, portarsi nello zaino o nella borsa della bici una tenda o un sacco a pelo, può farti risparmiare un sacco di soldi, se proprio il campeggio non lo digerisci, devi per forza provare un’ esperienza di couch surfing o di warm shower, rispettivamente: surfare divani e doccia calda. Sono 2 siti che consentono uno scambio gratuito di ospitalità, il primo dedicato a chiunque il secondo per coloro che viaggiano in bicicletta. Per entrare a far parte di queste comunità occorre registrarsi gratuitamente e inizialmente ospitare qualche viaggiatore nella tua casa per ottenere dei feedback(opinioni) positive, per poi essere ospitato quando sarai tu a essere in viaggio.

Quando le possibilità sopracitate non sono fattibili dovresti prendere in considerazione l’eventualità di dormire in un’ostello. Negli ostelli in genere si dorme in camerate condivise, il modo migliore per trovare e prenotare un’ostello è quello di cercarlo in hostel world, uno fra i più grandi motori di ricerca per alberghi, hotel e ovviamente ostelli. In genere negli ostelli è presente una cucina, anche questa condivisa dove puoi prepararti tu stesso il pranzo e la cena, risparmiando altri soldi, ma se la cucina non è il tuo forte allora devi andare a mangiare fuori, anche qui bisogna stare attenti perché al ristorante spesso si spende una cifra insostenibile per chi come me vuole viaggiare a basso costo.

Se il budget è davvero limitato, allora dovresti prendere in considerazione lo street food, il cibo di strada che non sempre è sinonimo di bassa qualità, poi viene il capitolo trasporti ovvero: come spostarsi da un posto all’altro, e anche qui internet ci può dare una mano, più precisamente road sharing ad esempio consente di condividere un viaggio in auto, ma un vero viaggiatore non disdegna l’autostop, in alcune parti del mondo è ancora molto diffuso, in alternativa moto e ovviamente bicicletta: senz’altro il modo più affascinante di vivere un viaggio in modo salutare ed ecologico.

Viaggiare per molti come me è quasi un’esigenza e non se ne può fare a meno, ma se sei, vista la crisi, con un cappio al collo che stringe sempre più e inizia a fare male fermati! c’è ancora un’ultima possibilità per viaggiare gratis e magari metterti da parte qualche soldo, ossia lavorando all’estero con un visto di lavoro- studio(working holiday) paesi come: Australia, Nuova Zelanda e Canada sono alcuni dei paesi più gettonati per questo tipo di esperienza. Purtroppo oggi è meno facile fare fortune con questo tipo di esperienza, perché è in atto un vero e proprio esodo in Australia e inevitabilmente le possibilità si riducono, ma se hai già fatto un’esperienza di working holiday o non hai più i requisiti per accedere a questa possibilità, io prenderei in esame il WWOOF
La WWOOF è una rete di organizzazioni di volontariato riconosciuta legalmente che aiuta volontari a trovare un progetto da realizzare all’interno di fattorie organiche o semplicemente di vivere in fattoria per un determinato periodo di tempo.

Siamo arrivati alla fine dell’articolo, ci sarebbero da dire ancora un sacco di cose e probabilmente ho tralasciato qualcosa, ma se tu hai qualche buon consiglio, fammi sapere perché viaggiare low cost stimola la fantasia.

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